Manuela

Donna, mamma,

pilota

Cosa c’è di più lontano tra un pilota di auto da corsa e una mamma? Tra il brivido della velocità e del rischio, e il caldo abbraccio rassicurante e protettivo materno? Tra la competizione quasi totalmente al maschile e la dolcezza di una giovane donna?
Nulla, o forse molto se ascoltiamo la realtà di Manuela Gostner, 30enne di Bolzano, nata in una famiglia in cui la corsa ad alta velocità è la normalità e che a un certo punto l’ha attirata a sé facendole lasciare una carriera promettente nella pallavolo.
Per guidare un auto a questi livelli è necessario il giusto equilibrio tra tecnica e sensibilità, tra quando spingerla e quando rispettarla, per arrivare al sottilissimo limite dove guidare è come una danza. Tutto sta nel controllo del mezzo, delle sue possibilità e dei suoi limiti.

Manuela

La passione

nasce così

Manuela Gostner è nata il 19 maggio del 1984 a Bolzano ed è cresciuta a Caldaro, un tipico paesino altoatesino nel cuore delle Alpi insieme ai suoi fratelli Corinna e David.
Giovane mamma di due bimbe, e giocatrice di successo a Pallavolo e Beach Volley.
Come si inserisce una donna molto femminile e delicata in uno sport prevalentemente maschile e rischioso? Per puro caso.
Suo fratello David aveva una passione per il kart e suo padre Thomas lo sosteneva fuori pista in tutte le sue gare. Entrambi molto affascinati ed attratti dal rombo dei motori al punto di andare oltre le corse in go-kart fino a debuttare con grande passione nel Ferrari Challenge con il Team MP Racing.
Sono stati loro, padre e fratello i veri apripista nel mondo dei motori per Manuela e sua sorella Corinna.

Manuela

Il grande sogno e la sfida: l’ELMS

e la 24 ore di Le Mans

Dopo le sue vittorie nel Ferrari Challenge 2018 Manuela viene selezionata dal Team Kessel Racing per Iron Dames, un progetto in rosa: una line up interamente al femminile, insieme alle compagne Rahel Frey, svizzera, e Michelle Gatting, danese, che partecipa all’ELMS 2019 (European Le Mans Series), e viene selezionata per correre la 24 Heures Le Mans, la prestigiosa gara del circuito de La Sarthe, alla guida della Ferrari488 GTE.
Manuela è la terza italiana nella storia a competere in questa prestigiosa gara, dopo le leggendarie pioniere Anna Cambiaghi e Lella Lombardi.

Manuela

Gli esordi

e il debutto

Nel 2014, il colpo di fulmine, durante un test di fine campionato, David (Campione Europeo Ferrari Challenge Coppa Shell) ospita Manuela a bordo della sua Ferrari 458 Challenge, incitandola a provare l’auto.
In quel preciso istante per lei è stato chiarissimo cosa avrebbe voluto fare nel suo futuro: La “pilotessa” di auto da corsa! - Un punto di svolta in cui sperimenta il brivido e l’eccitazione di essere l’unica responsabile del risultato della gara.
A differenza di altri sport, dice:
“Nel momento in cui chiudi la portiera della macchina, tutto dipende da te anche se sei circondato da una squadra, ma sei tu a decidere tutto, la velocità, i rischi, sei puramente pilota e risultato di tutta la gara! Tutto è nelle tue mani ed è così affascinante!”

Manuela

L’evoluzione

Dopo la sua terza gara su una Ferrari 458 Challenge 560cv, Manuela si rende conto che non ha, ma ha bisogno almeno delle basi per guidare una vettura da corsa che raggiunge i 300 km / ora !! Decide di affidarsi ad un coach, Giorgio Sernagiotto lui stesso un pilota esperto, che rimane basito nel sapere che Manu non ha mai nemmeno guidato un kart!
A quasi quattro anni di distanza, Manuela ha migliorato le sue prestazioni lavorando sodo, perfezionando la sua tecnica di guida, imparando a gestire e guidare le sue emozioni per migliorare le sue abilità.
Manuela ha avuto un doppio impegno durante la stagione 2017, il Campionato Europeo Ferrari Challenge Coppa Shell con la nuova Ferrari 488 Challenge Turbo e la sua prima impresa rilevante fuori dal gruppo corse Ferrari. Scelta come referente del team Villorba Corse nel Campionato Europeo GT4, guida la Maserati Granturismo MC EVO GT4, dove conquista il terzo posto sul podio.

Manuela

Ferrari Challenge

Europe Coppa Shell

Il 2018 la porta a gareggiare in vari circuiti, Francia, Inghilterra Belgio, Repubblica Ceca, Barcellona, Portogallo e in Italia conquistando il podio in molte di queste tappe.
La sua performance durante la stagione non è passata inosservata. Non poteva immaginare che questo l’avrebbe portata alla realizzazione di uno dei sogni più grandi di un pilota: alla selezione per un progetto molto ambizione di una line up interamente al femminile per competere all’ELMS 2019.